Favignana è stata chiamata dal pittore Salvatore Fiume la grande farfalla sul mare negli anni Settanta: già da allora era molto apprezzata per le sue bellezze naturali. Si tratta della maggiore delle isole dell’arcipelago siciliano delle Egadi e nei secoli precedenti è stata conosciuta con il nome di Katria, Aponiana, Aegusa e Gilia; invece per i geografi arabi era Djazirat ‘ar Rahib, cioè l’isola dell’eremita, perché si racconta che un monaco vivesse in solitudine nel castello che sovrasta l’isola. Il nome odierno fu coniato nel Medioevo e deriva dal fatto che l’isola sia spesso colpita dal vento Favonio.

Le isole Egadi sorgono a ovest di Marsala e di Trapani e comprendono anche Levanzo e Marettimo. Favignana è anche la più meridionale delle Egadi e si può raggiungere comodamente da Trapani, da cui dista circa 17 chilometri, grazie al regolare servizio di aliscafi e traghetti che parte da questa città. Dal 1991 fa parte dell’Area Marina Protetta isole Egadi, zona protetta istituita in quell’anno per salvaguardare la notevole varietà biologica delle acque. Si tratta di una meta turistica molto apprezzata sia per le sue bellezze naturali che per le testimonianze archeologiche che ospita. Ad esempio, una volta raggiunta l’isola, si può seguire un itinerario storico-archeologico. Si parte dall’interno, dove, nel punto di maggior larghezza, si alza una costola montuosa che dà l’aspetto di un grande cono all’isola; ai due lati si stendono due pianure, la Piana a est e il Bosco a ovest. Nei fianchi della costola si aprono numerose grotte, alcune delle quali di interesse notevole interesse perché abitate in epoca preistorica. Altre grotte di interesse preistorico sono quelle che si aprono sui fianchi del Monte Santa Caterina: in gran parte sono state svuotate, tuttavia alcune (la grotta della Pecora, quella del Monte Faraglione e quelle dell’Ucciria) hanno restituito materiale risalente al Paleolitico superiore.

Molto interessante è anche la visita al paese di Favignana è stato fondato nel 1637 in un profondo seno della costa nord sulle rovine di un preesistente borgo medievale. Del sistema fortificato rimangono il forte di Santa Caterina sul monte a ovest e il forte di San Giacomo a sud. Il centro del paese è rappresentato da piazza Matrice, sulla quale si apre la settecentesca chiesa Matrice, edificata per volere di re Filippo II. Il Palazzo Florio, invece, oggi sede comunale, si trova nei pressi del porto: è stato fatto edificare nel 1876 da Giuseppe Damiani Almeyda e fronteggia i grandi caseggiati della tonnara (la più grande di tutta la Sicilia), posti lungo il lato occidentale del porto.

La zona archeologica vera e propria è San Nicola: qui si trovano un ninfeo di epoca romana detto bagno delle donne e i resti di un impianto per la lavorazione del pescato e dove si produceva il garum. Nell’interno si trovano antiche cave di tufo, fonte importante per l’economia di Favignana: si tratta di una delle bellezze più spettacolari dell’isola e un’attrazione da non perdere in quanto sembrano delle vere e proprie cattedrali scavate nella roccia maestri pirriaturi, esperti nell’estrazione del tufo. Le cave dismesse più spettacolari sono quelle di Cala Rossa, di Scalo Cavallo e della zona Bue Marino. Spesso si è deciso di piantare numerosi alberi da frutto nel terreno delle cave: sono i Giardini Ipogei, dove le piante sono poste con notevole perizia per avere risultati di grande impatto estetico e perché fossero protette dai forti venti.
Favignana è nota anche per la bellezza delle sue spiagge: si tratta di una meta balneare turistica molto apprezzata, soprattutto per le sue acque limpide e trasparenti. Lungo le coste si trovano calette suggestive e lidi dorati e fini come Cala Azzurra, i Calamoni e Lido Burrone. Inoltre la zona di Cala Rossa offre località perfette per fare snorkeling in quanto sono punteggiate da caratteristiche insenature. Qui si possono praticare immersioni oppure semplicemente prendere il sole e rilassarsi. Infine è possibile fare un romantico giro dell’isola in barca, partendo dal paese di Favignana ed effettuando delle soste per ammirare più da vicino la bellezza delle spiagge.